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RIPARTENZA – Aggiornamento normativo

RIPARTENZA – Aggiornamento normativo

Aggiornamento del 17/10/2020

Informiamo che in ottemperanza dell’ordinanza della Regione Lombardia n°620 sono sospese, fino al 6 novembre compreso, tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministero dello Sport del 13/10/2020 svolti a livello regionale o locale, sia agonistico che di base, dalle associazioni e società dilettantistiche.

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Aggiornamento del 14/10/2020

Centro Sportivo ItalianoComitato Regionale CSI Lombardia

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 13/10/2020 E CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA SALUTE DEL 12/10/2020

Il Presidente del Consiglio dei Ministri con proprio Decreto del 13/10/2020 ha disposto ulteriori misure di prevenzione atte  a contrastare la diffusione dell’infezione da COVID-19. Per quanto attiene al mondo sportivo, si riportano, per estratto, le seguenti parti del Decreto:  

Art. 1 Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale.

  • comma 6 lettera d): è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici,ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;
  • comma 6 lettera e): per gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra ‒ riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali ‒ è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline  sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome, purché nei limiti del 15% della capienza. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, che partecipano alle competizioni di cui al primo periodo della presente lettera, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali;
  • comma 6 lettera f):  l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite nel rispetto dellenorme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medicosportiva italiana (FMSI),fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalleRegioni e dalle Province autonome, ai sensi dell’ art. 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020;
  • comma 6 lettera g): lo  svolgimento degli sport di contatto, come individuati con successivo provvedimento del Ministro dello Sport  è consentito, da parte delle società professionistiche e ‒ a livello sia agonistico che di base ‒ dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed Enti di Promozione Sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; sono invece vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto, come sopra individuati, aventi carattere amatoriale; i divieti di cui alla presente lettera decorrono dal giorno della pubblicazione sulla gazzetta ufficiale del provvedimento del Ministro dello sport di cui al primo periodo;

Il Ministero della Salute, con Circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria – Direzione Generale della Programmazione Sanitaria Prot. 0032850-12/10/2020-DGPRE-DGPRE-P pubblicata il 12/10/2020, ha fornito le nuove indicazioni per la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena dei casi connessi con l’infezione da COVID-19:

Vengono previste le seguenti nuove fattispecie:

Casi positivi asintomatici:

Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).

Casi positivi sintomatici:

Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

Casi positivi a lungo termine:

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia 4

che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

Contatti stretti asintomatici:

I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare:

  • un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; oppure
  • un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

In relazione  a quanto sopra, successivamente alla prossima Ordinanza di Regione Lombardia, si procederà ad aggiornare il documento contenente il Protocollo Nazionale e le Disposizioni Applicative di dettaglio con i relativi modelli di autocertificazione che saranno inviati ai Comitati e pubblicati sul sito Regionale del CSI Lombardia.

Inoltre si procederà tempestivamente ad inviare e pubblicare il provvedimento del Ministro dello Sport di cui all’art. 1 comma 6 lettera g) del DPCM 13/10/2020, nonché ogni altra comunicazione ufficiale in merito emanata dalla Presidenza Nazionale CSI.

Agrate Brianza 13/10/2020

Il Presidente Regionale CSI Lombardia

Paolo Fasani

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