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RIPARTENZA – Aggiornamento normativo

RIPARTENZA – Aggiornamento normativo

Aggiornamento del 18/12/2020

COMUNICATO UFFICIALE N. 8 del 18 Dicembre 2020 del Coordinamento Tecnico Nazionale Attività sportiva

Comunicato ufficiale

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Aggiornamento del 7/12/2020

AVVISO IMPORTANTE DEL 07/12/2020

DPCM DEL 03/12/2020 IN ATTUAZIONE AL DECRETO LEGGE DEL 02/12/2020 N. 158 E ORDINANZA DEL MINISTRO DELLA SALUTE DEL 05/12/2020

LOMBARDIA – ZONA ARANCIONE

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2020, efficace fino alla data del 15/01/2021, in attuazione del Decreto Legge del 02/12/2020 N. 158 “Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19”, ha sostanzialmente reiterato, con integrazioni, per quanto attiene all’attività sportiva, le normative già in essere e disposte dal DPCM del 03/11/2020, che aveva disposto le misure per prevenire la diffusione del virus Covid-19, individuando tre aree, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per le quali erano state previste specifiche misure restrittive.

In base all’Ordinanza del Ministro della Salute del 27 novembre 2020, la Lombardia è stata collocata fra le regioni in “zona arancione” a partire da domenica 29 novembre 2020 e, come previsto dalla nuova ordinanza del Ministro della Salute del 05/12/2020, in applicazione al disposto dell’art. 14 comma 2 del DPCM del 03/12/2020, fino al 20/12/2020.

In attesa di ulteriori precisazioni e determinazioni della Presidenza Nazionale CSI, già richieste al CONI Nazionale in data 05/12/2020, si ricorda che, allo stato attuale, gli eventi e le competizioni ufficiali del CSI Lombardia relativi agli Sport di Squadra, sono sospesi, come da decisione Regionale del 28/10/2020, fino al 31/12/2020. Per quanto attiene alle manifestazioni degli sport individuali, nel rispetto delle normative governative vigenti, limitatamente alle situazioni di cui all’art. 1 comma 10 lettera e) del DPCM del 03/12/2020, le stesse, alla data attuale, non risulterebbero più sospese a decorrere dal 04/12/2020. Si invitano comunque i Comitati Territoriali a procedere con estrema cautela e comunque ad attendere le prossime disposizioni della Presidenza Nazionale CSI in merito.

Per quanto attiene alla questione relativa agli allenamenti,  si inoltra una breve nota indicativa  desunta da quanto pubblicato sul sito istituzionale dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Misure per lo Sport nelle tre fasce di rischio), aggiornata a seguito del DPCM del 03/12/2020.

Per quanto riguarda le Regioni a elevata gravità (zona arancione), quali la Regi​one Lombardia ​dal 29/11/2020 e fino al 20/12/2020, sono valide le disposizioni di cui sotto (zona gialla), ad eccezione del fatto che l’attività sportiva non si potrà svolgere al di fuori del proprio Comune di residenza, salvo che per le situazioni indicate all’art. 2, comma 4, lettera b) e fermo restando quanto previsto dall’art. 1 comma 10 lettera e) del DPCM del 03/12/2020.

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 il Governo, nel DPCM del 3 novembre 2020, così come confermato dal DPCM del 3 dicembre 2020, ha suddiviso le regioni in tre aree di rischio (gialla, arancione e rossa), con restrizioni crescenti. Ad essere utilizzati sono i 21 indicatori identificati dal Ministero della  Salute per monitorare i dati epidemiologici secondo quanto stabilito nel documento di prevenzione Covid-19 messo a punto dall’Istituto Superiore di Sanità.

E’ stato introdotto con il DPCM del 03/11/2020 e confermato con il DPCM del 03/12/2020, salvo casi più restrittivi espressamente previsti, il divieto di spostamento tra le ore 22:00 e le ore 5:00, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute per tutte le zone di rischio.

Per quanto riguarda il rischio medio (zona gialla) lo svolgimento dell’attività sportiva non subisce ulteriori restrizioni rispetto a quanto stabilito dal DPCM del 24 ottobre 2020, tranne che per il divieto dell’utilizzo degli spogliatoi dei centri sportivi e nel rispetto degli orari di “coprifuoco” anche per l’attività sportiva.

Pertanto: è consentito svolgere l’attività sportiva e motoria all’aperto e nei centri sportivi all’aperto. Restano sospese le attività di palestre e piscine. Non sono consentiti gli sport di contatto (allenamenti compresi) salvo che in forma individuale e all’aperto.

Restano consentiti gli eventi e le competizioni, riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Cip, riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva (art. 1 Comma 10 lettera e) del DPCM del 03/12/2020) da svolgersi all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni riconosciute di interesse nazionale, muniti di tessera agonistica (novità introdotta con il DPCM del 03/12/2020), sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli sanitari.

A tutti è consentito uscire dal comune di residenza senza particolari permessi e necessità, ma con il divieto di entrare in zone a rischio alto (arancione o rossa), capoverso questo non applicabile per le Regioni ricadenti in zona arancione, salvo quanto disposto dall’Art. 2 comma 4 lettera b) e fermo restando quanto previsto dall’Art. 1 comma 10 lettera e) del DPCM del 03/12/2020.

Anche per gli allenamenti, come già sopra indicato, in attesa di precisazioni e determinazioni della Presidenza Nazionale CSI, in relazione al disposto che consente agli atleti lo svolgimento degli allenamenti degli Sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui all’art. 1 comma 10 lettera e) del DPCM del 03/12/2020, effettuati a porte chiuse e nel rispetto dei protocolli sanitari, in possesso della tessera agonistica, a titolo precauzionale si invitano le Società Sportive a voler tenere immediatamente dimostrabile, oltre a quanto già finora richiesto, il possesso del certificato medico previsto dalla legge per lo svolgimento dell’attività agonistica.

Agrate Brianza, 07/12/2020

Paolo Fasani (Presidente Regionale CSI Lombardia)

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Aggiornamento del 10/11/2020

COMUNICAZIONE IMPORTANTE CSI LOMBARDIA

AVVISO DEL 10/11/2020

A seguito delle numerose richieste di chiarimento pervenute in ordine all’applicazione delle disposizioni previste dal DPCM del 03/11/2020 e, in particolare, della questione relativa agli allenamenti, si trascrive quanto indicato sul sito istituzionale dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Le misure per lo Sport nelle tre fasce di rischio) e sul sito Istituzionale di Regione Lombardia.

Si ricorda che, come da decisione Regionale del CSI Lombardia del 28/10/2020, gli eventi e le competizioni ufficiali del CSI relativi agli Sport di Squadra sono sospese fino al 31/12/2020, quelle degli sport individuali di contatto sono sospese fino al 24/11/2020, mentre quelle degli sport individuali non di contatto sono sospese fino al 13/11/2020 compreso, ma è stato richiesto ai Comitati Territoriali di voler evitare l’organizzazione di gare e competizioni ufficiali per detti sport fino al 24/11/2020.

Sito Istituzionale dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri:

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 il Governo, nell’ultimo DPCM del 3 novembre 2020, ha suddiviso le regioni in tre aree di rischio (gialla, arancione e rossa), con restrizioni crescenti.

Ad essere utilizzati sono i 21 indicatori identificati dal Ministero della Salute per monitorare i dati epidemiologici secondo quanto stabilito nel documento di prevenzione Covid-19 messo a punto dall’Istituto Superiore di Sanità.

Inoltre viene introdotto il divieto di spostamento tra le 22:00 e le 5:00 tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute.

Per quanto riguarda le Regioni a rischio medio (zona gialla) lo svolgimento dell’attività sportiva non subisce ulteriori restrizioni rispetto a quanto stabilito dal DPCM del 24 ottobre 2020 tranne che per il divieto dell’utilizzo degli spogliatoi dei centri sportivi e nel rispetto degli orari di “coprifuoco” anche per l’attività sportiva.

Pertanto: è consentito svolgere l’attività sportiva e motoria all’aperto e nei centri sportivi all’aperto. Restano sospese le attività di palestre e piscine. Non sono consentiti gli sport di contatto salvo che in forma individuale e all’aperto. Restano consentiti gli eventi e le competizioni, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni e dal Cip, riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva.

Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni sopra citate sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli. A tutti è consentito uscire dal comune di residenza senza particolari permessi e necessità, ma con il divieto di entrare in zone a rischio alto (arancione o rossa).

Per quanto riguarda le Regioni a elevata gravità (zona arancione) sono valide le disposizioni di cui sopra ad accezione del fatto che l’attività sportiva non si potrà svolgere al di fuori del proprio Comune di residenza, salvo che per le situazioni indicate all’art. 2, comma 4, lettera b).

Per quanto riguarda le Regioni caratterizzate da massima gravità (zona rossa) è previsto il divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute.

L’attività motoria è consentita solo in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da altre persone e con obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezioni individuali.

L’attività sportiva è possibile solo all’aperto e in forma individuale e può essere svolta, con l’osservanza del distanziamento interpersonale di almeno due metri e del divieto di assembramento, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, non necessariamente ubicati in prossimità della propria abitazione. Non è più praticabile all’aperto presso centri o circoli sportivi, che vengono chiusi dall’art. 3, comma 4, lettera d)del DPCM del 3 novembre 2020.

Sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli Enti di promozione sportiva, mentre sono consentiti gli eventi e le competizioni sportive riconosciute di rilevanza nazionale dal CONI e dal CIP, che si tengano all’aperto o al chiuso, senza pubblico. Sono consentiti gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, partecipanti agli eventi e alle competizioni di rilevanza nazionale previsti dalla norma. In questi casi sono consentiti anche gli spostamenti inter-regionali.

Gli eventi e le competizioni riconosciuti di interesse nazionale sono quelli oggetto di provvedimento del CONI o del CIP. Si invita, pertanto, a far riferimento al seguente link.

https://www.coni.it/it/speciale-covid-19/competizioni-d%E2%80%99interesse-nazionale-ed-eventi-organizzati-dagli-organismi-internazionali.html

Sito istituzionale della Regione Lombardia:

Sono sospese le attività sportive, comprese quelle che si svolgono nei centri sportivi all’aperto, così come tutti gli eventi e le competizioni sportive organizzate dagli Enti di Promozione Sportiva, salvo quelle riconosciute di interesse nazionale da CONI e CIP.

Agrate Brianza, 10/11/2020

CSI Lombardia

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Aggiornamento del 9/11/2020

COMUNICATO UFFICIALE N. 5 del 9 Novembre 2020 del Coordinamento Tecnico Nazionale Attività sportiva

Comunicato ufficiale

Allegato

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Aggiornamento del 6/11/2020

CSI LOMBARDIA – COMUNICAZIONE IMPORTANTE

LA LOMBARDIA DICHIARATA “ZONA ROSSA”

DPCM DEL 03/11/2020 E ATTIVITA’ CSI RICONOSCIUTA DI INTERESSE NAZIONALE

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 ha introdotto nuove misure urgenti per prevenire la diffusione del virus Covid-19.

Con l’Ordinanza del Ministro della Salute del 04/11/2020 la Regione Lombardia è stata collocata fra le Regioni in “zona rossa”, ovvero ad alto rischio. Trovano quindi applicazione pertanto le misure di contenimento indicate agli artt. 1 e 3 del DPCM del 03/11/2020 e cessano quindi contestualmente di avere effetto le precedenti Ordinanze del Presidente della Regione Lombardia.

Si riportano di seguito alcune misure elencate, che interessano da vicino l’Associazione e tutti i Tesserati del CSI, che sono valide a partire dal 6 novembre 2020 e per almeno 15 giorni da tale data:

  • Sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio regionale, all’interno dello stesso e all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario. Risultano altresì vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro. Gli unici spostamenti autorizzati sono quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Per giustificare tutti gli spostamenti sarà necessario esibire, quando espressamente richiesto dalle Autorità di Pubblica Sicurezza, il modello di autocertificazione scaricabile dal sito del Ministero degli Interni (https://www.interno.gov.it/sites/default/files/2020-10/modello_autodichiarazione_editabile_ottobre_2020.pdf);
  • sono sospese le attività sportive, comprese quelle che si svolgono nei centri sportivi all’aperto, così come tutti gli eventi e le competizioni sportive organizzate dagli Enti di Promozione Sportiva, salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e dal CIP, così come espressamente indicato sul sito istituzionale di Regione Lombardia;
  • è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, rispettando la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e utilizzando i dispositivi di protezione delle vie respiratorie;
  • è consentito svolgere attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale, fermo restando le limitazioni previste per gli spostamenti al di fuori del proprio Comune di competenza.

Viene inoltre confermata la sospensione delle seguenti attività:

  • palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali;
  • convegni, congressi e altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

Rimane obbligatorio utilizzare sempre la mascherina nei luoghi al chiuso diversi dalla propria abitazione, così come all’aperto in relazione a quanto previsto dalle vigenti disposizioni in vigore. L’obbligo si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie. Non sono obbligati ad indossare la mascherina i bambini al di sotto dei 6 anni, o i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e le persone che interagiscono con loro. Le persone con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio e contattare il proprio medico curante. Inoltre si raccomanda di non ricevere a casa propria persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Per quanto attiene la proposta sportiva del Centro Sportivo Italiano Comitato Regionale CSI Lombardia, ferme le sospensioni già determinate nell’incontro regionale di mercoledì 28/10/2020, di cui alla nostra comunicazione del 29/10/2020, (per le manifestazioni e gli eventi degli sport individuali non di contatto riconosciuti dal CSI di interesse nazionale, già sospesi fino al 13/11/2020, il Comitato Regionale CSI Lombardia invita ad una proroga del termine stesso almeno fino al 24/11/2020), il nuovo DPCM ha completamente fermato gli eventi e le competizioni che non siano riconosciute di interesse nazionale con provvedimento del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e/o del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva, ovvero da Organismi Sportivi Internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico (Art. 1 comma 9 lettera e).

Per le zone dichiarate “rosse ad alto rischio”, quale attualmente la Lombardia, il Decreto prevede altresì la sospensione di tutte le attività previste dall’Art. 1 comma 9 lettere f) e g), anche svolte nei centri sportivi all’aperto, così come sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli Enti di Promozione Sportiva.

Per quanto attiene agli allenamenti, gli stessi devono considerarsi, per il periodo di classificazione in “zona rossa”, attualmente sospesi ad eccezione degli sport, delle discipline e delle categorie definite dal CSI e riconosciute dal CONI come di interesse nazionale.

E’ altresì consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, così come è consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale (fermo restando le limitazioni previste per gli spostamenti al di fuori del proprio Comune di competenza).

Alla luce di quanto sopra la Presidenza Nazionale del Centro Sportivo Italiano si è attivata al fine di chiedere il riconoscimento dell’attività sportiva di interesse nazionale (Delibera del Consiglio Nazionale del 23/10/2020) al CONI e al CIP.

In data 06/11/2020 sul sito istituzionale del CONI Nazionale sono stati pubblicati, distinti tra FSN, DSA ed EPS (fra cui il Centro Sportivo Italiano) gli sport, le discipline, le categorie ed ogni altro parametro delle attività riconosciute di “interesse nazionale” e, per quanto attiene al CSI, sono state riportate integralmente le determinazioni assunte dal Consiglio Nazionale del 23/10/2020 e diffuse con i comunicati n. 3 del 27/10/2020 e n. 4 del 04/11/2020 della Direzione Tecnica Nazionale. In allegato alla presente il file contenente il documento pubblicato sul sito istituzionale del CONI inviato dal CSI Nazionale riportante i criteri e i parametri obbligatori al fine del riconoscimento della valenza di “interesse nazionale” dell’attività sportiva a tutti i livelli (Territoriale/Regionale/Nazionale).

In relazione a quanto sopra, pur nella confusione e nella complessità interpretativa delle disposizioni, in particolare l’Art. 1-ter comma 4 lettera d) del DPCM del 03/11/2020, si richiamano tutti i Comitati Territoriali del CSI Lombardia ad un tassativo ed assoluto rispetto di quanto previsto dal DPCM medesimo e dalle disposizioni emanate dalla Direzione Tecnica Nazionale con i Comunicati Ufficiali n. 3 del 27/10/2020 e n. 4 del 04/11/2020, con particolare riferimento alla caratteristiche ed ai parametri necessari per il riconoscimento della valenza di “interesse nazionale” dell’attività sportiva organizzata a livello territoriale.

In conclusione, si ribadisce che, in Regione Lombardia, le manifestazioni, gli eventi e le competizioni ufficiali del CSI relativi agli Sport di Squadra sono sospese fino al 31/12/2020, quelle degli sport individuali di contatto sono sospese fino al 24/11/2020, mentre quelle degli sport individuali non di contatto sono sospese fino al 13/11/2020 compreso, ma si richiede ai Comitati Territoriali di voler evitare l’organizzazione di gare e competizioni ufficiali per detti sport fino al 24/11/2020.

Agrate Brianza, 06/11/2020

Paolo Fasani (Presidente Regionale CSI Lombardia)

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Aggiornamento del 30/10/2020

In allegato le linee guida per la ripresa delle attività, in base alle ultime disposizioni nazionali CSI.

Allegato

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Aggiornamento del 27/10/2020

COMUNICATO UFFICIALE N. 3 del 27 OTTOBRE 2020 del Coordinamento Tecnico Nazionale Attività sportiva

Precisazione a seguito DPCM del 24.10.2020 – allegato file

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Aggiornamento del 17/10/2020

Informiamo che in ottemperanza dell’ordinanza della Regione Lombardia n°620 sono sospese, fino al 6 novembre compreso, tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministero dello Sport del 13/10/2020 svolti a livello regionale o locale, sia agonistico che di base, dalle associazioni e società dilettantistiche.

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Aggiornamento del 14/10/2020

Centro Sportivo ItalianoComitato Regionale CSI Lombardia

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 13/10/2020 E CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA SALUTE DEL 12/10/2020

Il Presidente del Consiglio dei Ministri con proprio Decreto del 13/10/2020 ha disposto ulteriori misure di prevenzione atte  a contrastare la diffusione dell’infezione da COVID-19. Per quanto attiene al mondo sportivo, si riportano, per estratto, le seguenti parti del Decreto:  

Art. 1 Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale.

  • comma 6 lettera d): è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici,ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;
  • comma 6 lettera e): per gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra ‒ riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali ‒ è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline  sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome, purché nei limiti del 15% della capienza. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, che partecipano alle competizioni di cui al primo periodo della presente lettera, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali;
  • comma 6 lettera f):  l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite nel rispetto dellenorme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medicosportiva italiana (FMSI),fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalleRegioni e dalle Province autonome, ai sensi dell’ art. 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020;
  • comma 6 lettera g): lo  svolgimento degli sport di contatto, come individuati con successivo provvedimento del Ministro dello Sport  è consentito, da parte delle società professionistiche e ‒ a livello sia agonistico che di base ‒ dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed Enti di Promozione Sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; sono invece vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto, come sopra individuati, aventi carattere amatoriale; i divieti di cui alla presente lettera decorrono dal giorno della pubblicazione sulla gazzetta ufficiale del provvedimento del Ministro dello sport di cui al primo periodo;

Il Ministero della Salute, con Circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria – Direzione Generale della Programmazione Sanitaria Prot. 0032850-12/10/2020-DGPRE-DGPRE-P pubblicata il 12/10/2020, ha fornito le nuove indicazioni per la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena dei casi connessi con l’infezione da COVID-19:

Vengono previste le seguenti nuove fattispecie:

Casi positivi asintomatici:

Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).

Casi positivi sintomatici:

Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

Casi positivi a lungo termine:

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia 4

che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

Contatti stretti asintomatici:

I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare:

  • un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; oppure
  • un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

In relazione  a quanto sopra, successivamente alla prossima Ordinanza di Regione Lombardia, si procederà ad aggiornare il documento contenente il Protocollo Nazionale e le Disposizioni Applicative di dettaglio con i relativi modelli di autocertificazione che saranno inviati ai Comitati e pubblicati sul sito Regionale del CSI Lombardia.

Inoltre si procederà tempestivamente ad inviare e pubblicare il provvedimento del Ministro dello Sport di cui all’art. 1 comma 6 lettera g) del DPCM 13/10/2020, nonché ogni altra comunicazione ufficiale in merito emanata dalla Presidenza Nazionale CSI.

Agrate Brianza 13/10/2020

Il Presidente Regionale CSI Lombardia

Paolo Fasani

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