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Riflessioni… al tempo del Coronavirus

Riflessioni… al tempo del Coronavirus

Sono giorni di preoccupazione, fatica e confusione. L’affetto va a chi sta combattendo contro qualcosa di apparentemente lontano, in quanto invisibile e perché tutti si è un po’ abituati ad essere autoreferenziali e ad immaginare di cavarsela sempre. Ma constatiamo con stupore e dolore che non è così: ce lo ricordano i medici e gli infermieri dei nostri ospedali ormai saturi e prossimi al collasso; ce lo ricordano gli ammalati e i loro familiari, spesso impotenti.

Sono anche giorni in cui è chiesto a tutti noi di fare un passo indietro serio e convinto, di grande responsabilità: un passo che coinvolge le nostre abitudini e le nostre più ferrate scadenze. Il mondo dello sport si ferma, ma non si fermano i desideri di bene e l’intelligenza delle persone. Crediamo con convinzione ai gesti che ci vengono chiesti, e manteniamo la barra sulle decisioni prese.

Facciamo una telefonata in più, ricordiamoci comunque a distanza… senza dimenticare che siamo in Quaresima e questo è il tempo del deserto interiore, dell’essenziale e del concreto. Tutte cose che l’emergenza Coronavirus ci fa toccare con mano e paradossalmente ci rilancia. Da sportivi giochiamo anche questa: con la tattica giusta, con l’allenamento del bene, con il rispetto delle regole.

Vorremmo che, come CSI cremonese, voi dirigenti, allenatori e atleti ci sentiste accanto, unanimi nella solidarietà adulta e responsabile.

Ci siamo. Come voi. E ci auguriamo di tornare a giocare le nostre discipline e i nostri campionati, dopo aver ridato sicurezza e fiato alla disciplina della vita e al campionato più bello, quello della serenità nostra e di tutti.

 

 

Claudio Ardigò                                                     don Paolo Arienti

(Presidente provinciale)                                             (Consulente provinciale)