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Emergenza CORONAVIRUS – Aggiornamento del 14/07/2020

Emergenza CORONAVIRUS – Aggiornamento del 14/07/2020

Aggiornamento del 14/07/2020

Centro Sportivo ItalianoComitato Regionale CSI Lombardia

Protocollo per ripresa sport di contatto e di squadra

A seguito dell’Ordinanza n. 579 del 10.07.2020 con la quale la Regione Lombardia ha autorizzato la ripresa degli Sport di Squadra e di Contatto il CSI Lombardia ha predisposto un corposo documento riepilogativo di tutte le norme generali, aggiungendo delle proprie Linee Guida e dei Protocolli valevoli per il territorio Lombardo.

Ricordiamo che le Linee Guida ed i protocolli in oggetto sono valevoli esclusivamente per le attività delle ASD/SSD affiliale ai Comitati Territoriali del CSI Lombardia.

Non sono inoltre valide per le attività istituzionali (Campionati, Trofei, Tornei) indetti dai Comitati Lombardi.

Protocollo completo

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Aggiornamento del 15/06/2020

Centro Sportivo ItalianoComitato Regionale CSI Lombardia

Ripartenza – Settima Comunicazione

Contributi del CONI – Comitato Regionale Lombardia – alle Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche della Regione Lombardia, affiliate a Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, a sostegno dell’attività giovanile e promozionale anno 2020

Il Comitato Regionale Lombardia del CONI ha comunicato che, in relazione alla situazione straordinaria, venutasi a creare a seguito della pandemia COVID-19, il CONI Nazionale ha stabilito di autorizzare i propri Comitati Territoriali a poter destinare, in competenza 2020, quota parte del proprio patrimonio netto al 31/12/2018, nell’ammontare massimo del 50%, a sostegno della ripresa delle attività sportive presso il proprio territorio sottoforma di contributi alle ASD/SSD affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva.

In attuazione a tale disposizione il CONI Comitato Regionale Lombardia, ha stabilito di destinare l’importo complessivo di Euro 541.500,00= alle ASD e SSD affiliate alle FSN, DSA ed EPS aventi sede nel territorio della Regione Lombardia.

Alle società sportive è stato inviato il Regolamento per l’assegnazione dei contributi e il fac-simile da compilare, su carta intestata dell’Associazione Sportiva allegando il documento di indentità del Legale Rappresentante.

L’istanza e la documentazione richiesta, dovrà pervenire al CONI Lombardia, per quanto attiene alle ASD/SSD affiliate al CSI, esclusivamente a mezzo del proprio Comitato Territoriale di affiliazione.

Pertanto le ASD e le SSD affiliate ai Comitati CSI della Lombardia, in possesso dei requisiti richiesti, che intendano presentare la domanda di contributo, dovranno inoltrare la stessa in forma telematica, al proprio Comitato Territoriale CSI, entro e non oltre le ore 20.00 di mercoledì 24/06/2020.

L’istanza sarà valutata dall’apposita Commissione CONI di cui all’Art. 7 del Regolamento e l’eventuale contributo, compreso tra i 1.000 e 3.000 Euro sarà determinato proporzionalmente alla posizione in graduatoria sulla base delle risorse disponibili.

Si ribadisce che dette istanze non dovranno essere inviate direttamente al Comitato Regionale CONI Lombardia pena la non ammissibilità delle stesse.

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Ripartenza – Ottava Comunicazione

Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per lo Sport
Contributi a fondo perduto in favore delle Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche

La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per lo Sport ha reso noto e pubblicato il Decreto che rende accessibile il Fondo destinato agli interventi a favore delle Associazioni Sportive e delle Società Sportive Dilettantistiche per far fronte alla crisi economica che ha coinvolto anche il mondo dello Sport determinatasi in ragione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

E’ stato inoltre pubblicato l’Allegato 1 del citato Decreto contenente i “criteri per l’accesso ai finanziamenti a fondo perduto per Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche”.

La presentazione delle domande di accesso alla misura saranno possibili attraverso una piattaforma web il cui indirizzo verrà pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per lo Sport – in data 15/06/2020.

Saranno previste due finestre:

La prima a partire dalle ore 12.00 del 15/06/2020 che terminerà alle ore 20.00 del giorno 21/06/2020

Per detta finestra le ASD/SSD dovranno avere i seguenti pre-requisiti obbligatori:

  1. Essere iscritta al Registro CONI/CIP alla data del 23 febbraio 2020.
  2. Essere titolare di uno o più contratti di locazione aventi ad oggetto unità immobiliari site nel territorio italiano e correttamente identificate al NCEU, regolarmente registrati presso l’Agenzia delle Entrate.
  3. Svolgere all’interno dell’immobile, per il quale si chiede il contributo, una delle attività riconosciute dal CONI o dal CIP.
  4. Essere in regola con le autorizzazioni amministrative e sanitarie per lo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche richieste dal comune ove ha sede l’impianto oggetto della domanda.
  5. Utilizzare PREVALENTEMENTE per lo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche indicate ai punti precedenti gli spazi degli immobili per i quali si fa istanza di accesso al beneficio.
  6. Aver corrisposto i canoni di locazione SCADENTI fino alla data del 31 dicembre 2019.

Nel corso della presentazione della domanda, verranno richieste le seguenti ulteriori informazioni che forniranno elementi utili per la determinazione dell’importo da corrispondere a ciascun richiedente1. Le dichiarazioni di seguito richieste saranno presentate in forma di autocertificazione, ai sensi degli artt. 46 e 47 DEL D.P.R. 445/2000, e saranno oggetto di verifica/controllo da parte delle Federazioni e/o Enti di affiliazione, nonché tramite controlli a campione effettuabili dall’Ufficio. I dati saranno successivamente messi a disposizioni dell’Agenzia delle Entrate per gli ulteriori riscontri necessari.

1. Avere, o meno, intenzione di usufruire del credito di imposta del 60% previsto dall’art. 28 del D.L. n.34 del 19.05.2020 (Decreto Rilancio);

2. Avere, o meno, usufruito della riduzione dei canoni di locazione per i mesi da marzo a maggio 2020 prevista dall’art. 216, co. 3 del D.L. n. 34 del 19.05.2020 (Decreto Rilancio);

1 N.B. L’aver avuto accesso ad altre forme di finanziamento a fondo perduto non esclude la possibilità di poter effettuare l’istanza di accesso alla misura di cui al presente documento. Sarà tuttavia obbligatorio fornire le indicazioni richieste al fine di determinare l’importo finale da corrispondere.

  1. Avere, o meno, ricevuto dagli organismi a cui è affiliata (FSN, DSA, EPS) contributi di qualsiasi tipo finalizzati al superamento dell’emergenza derivante dall’epidemia COVID-19;
  2. Avere, o meno, ottenuto o richiesto, l’attribuzione di altro contributo da Enti Pubblici (Regioni, Provincie, Comuni), associazioni, fondazioni o altri organismi, per il sostegno alla locazione degli immobili oggetto della presente domanda.

 Alla domanda dovranno essere allegati:

– Copia di un documento d’identità del soggetto richiedente in corso di validità.

La seconda finestra sarà aperta a partire dalle ore 12.00 del 22/06/2020 e terminerà alle ore 20.00 del giorno 28/06/2020.

Nel corso della presentazione della domanda, verranno richieste le seguenti informazioni che forniranno elementi utili per determinare l’ammissibilità al contributo. Le dichiarazioni di seguito richieste saranno presentate in forma di autocertificazione ai sensi degli artt. 46 e 47 DEL D.P.R. 445/2000 e saranno oggetto di verifica/controllo da parte delle Federazioni e/o Enti di affiliazione, nonché tramite controlli a campione effettuabili dall’Ufficio. I dati saranno successivamente messi a disposizioni dell’Agenzia delle Entrate per gli ulteriori riscontri necessari e/o previsti.

Per detta finestra le ASD/SSD dovranno avere i seguenti pre-requisiti obbligatori:

  1. Non essere titolari di un contratto di locazione e non aver partecipato alla prima sessione di presentazione delle domande relative alla presente disposizione.
  2. Essere affiliate a un organismo sportivo riconosciuto dal CONI (Federazione Sportiva Nazionale, Disciplina Sportiva Associata, Ente di Promozione Sportiva).
  3. Svolgere un’attività sportiva riconosciuta dal CONI o dal CIP.
  4. Essere regolarmente iscritta nel registro del Coni e/o nel registro parallelo del CIP alla data del 23 febbraio 2020.
  5. Essere in regola con le autorizzazioni amministrative e sanitarie richieste dal comune di appartenenza per lo svolgimento delle attività sportive dichiarate.
  6. Possedere alla data del 23 febbraio 2020 un numero di tesserati (distinguendo tra soggetti normodotati e diversamente abili) pari ad almeno a n. 50 (cinquanta).
  7. Avere almeno 1 (uno) istruttorein possesso di laurea in scienze motorie o di diploma ISEF o, in alternativa, in possesso della qualifica di tecnico/istruttore rilasciata dal CONI e/o dal CIP o dagli organismi affilianti riconosciuti dal CONI e/o dal CIP a cui aderisce la ASD/SSD.
  8. Non aver ricevuto contributi di qualsiasi tipo finalizzati al superamento dell’emergenza derivante dall’epidemia COVID-19 dagli organismi cui è affiliata (FSN, DSA, EPS);
  9. Non aver ottenuto l’attribuzione di altro contributo da Enti Pubblici (Regioni, Provincie, Comuni), associazioni, fondazioni o altri organismi;

Alla domanda dovranno essere allegati:

  1. Dichiarazione Organismo o Organismi affilianti circa l’attività sportiva, didattica e formativa svolta dalla ASD/SSD e il numero di tesserati svolgenti tali attività.
  2. Copia di un documento d’identità del soggetto richiedente in corso di validità.

Per informazioni o chiarimenti è possibile contattare la segreteria CSI tramite mail.

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Aggiornamento del 30/05/2020

Ripartenza – Rimandiamo al sito del CSI Lombardia per un aggiornamento sulle riaperture, con relative disposizioni normative

Comunicazione CSI Lombardia

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Aggiornamento del 18/05/2020

Ripartenza – Terza comunicazione

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17/05/2020 avente d’oggetto “Disposizioni attuative del D.L. 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del D.L. 16/05/2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.” e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 17/05/2020 di cui alla nota “Ripartenza – Seconda comunicazione –  all’allegato 8 dello stesso, in riferimento all’art. 1 comma 1 lett. c) che prevede che da lunedì 18 maggio 2020 sarà possibile svolgere attività all’aperto, in giardini o parchi, per bambini ed adolescenti, con la presenza di operatori,  riporta le Linee Guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella Fase 2 dell’emergenza COVID-19 redatto dal Dipartimento delle Politiche per la Famiglia della Presidenza dei Consigli dei Ministri di cui si allega il relativo file.

Detto documento relativo alle Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 -, prevede che, quanto riguarda l’ estate, dal mese di giugno, potranno partire i centri estivi nelle scuole, negli oratori o altri ambienti similari. Le linee guida sono state stilate dal Dipartimento Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri, considerando gli orientamenti della Società Italiana di Pediatria sulle attività extra domestiche per soggetti in età evolutiva per la fase 2 durante l’emergenza SARS Covid 2, del Comitato tecnico-scientifico dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani ed integrato dalle raccomandazioni del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Fondamentali le prescrizioni e i dettagli che vanno dagli Standard per il rapporto numerico fra personale ed i bambini e gli adolescenti, alle strategie generali per il distanziamento fisico, dai criteri di accessibilità e di selezione del personale e di formazione degli operatori, all’igiene e pulizia, ed al triage all’ingresso.

Riportiamo, per sunto, le prescrizioni e le indicazioni che dovranno essere seguite, ricordando che la Regione Lombardia, potrà, con apposita ordinanza integrare le stesse, in relazione all’andamento epidemiologico della Pandemia:

 Centri estivi

Oratori o scuole o ludoteche ok. Basta che siano dotati di un «generoso spazio verde» che permetta «attività all’aperto e diverse da quelle che caratterizzano l’attività didattica durante il calendario scolastico». Prioritarie e da prediligere tutte quelle «attività ludiche» per passare la «giornata in modo disteso e piacevole». I progetti potranno essere realizzati dagli enti interessati, dai soggetti gestori da questi individuati, nonché da organizzazioni ed enti del Terzo Settore. Necessari spazi per le attività all’interno e all’esterno, servizi igienici, spazi per servizi generali e per il supporto alla preparazione e distribuzione di pasti.

 Piccoli gruppi

Per mantenere il «distanziamento fisico è fondamentale l’organizzazione in piccoli gruppi» si legge nelle linee guida e di «diversi spazi» per lo svolgimento delle attività nell’ambito del territorio di riferimento. A tal fine è opportuno privilegiare il più possibile le attività in spazi aperti, anche se non in via esclusiva, e tenendo conto di adeguate zone d’ombra. In caso di attività in spazi chiusi, è raccomandata «l’aerazione abbondante dei locali»: tenere le finestre aperte per la maggior parte del tempo.

 Accessibilità

Aspetto fondamentale è chi può accedere ai centri estivi? «Le condizioni di salute dei bambini devono essere considerate con l’aiuto del pediatra». Il progetto deve essere circoscritto a «sottofasce di età» per omogeneità: scuola dell’infanzia (dai 3 ai 5 anni), alla scuola primaria (dai 6 agli 11 anni) ed alla scuola secondaria (dai 12 ai 17 anni). Visto il potenzialmente alto numero delle domande, si devono prevedere «criteri di priorità» per «assicurare il sostegno ai bisogni delle famiglie con maggiori difficoltà nella conciliazione fra cura e lavoro» (per esempio situazioni con entrambi i genitori lavoratori, nuclei familiari monoparentali, impossibilità di smart-working, condizioni di fragilità, ecc.). La graduatoria dovrà tenere conto anche dell’eventuale disabilità del minore e condizione di fragilità della famiglia. Chi organizza i centri estivi dovrà comunicare con un congruo anticipo i tempi e i modi dell’iscrizione.

 Rapporto bambini-operatori

Il rapporto tra operatori e bambini (e adolescenti) fissato dal governo tiene in considerazione sia il grado di autonomia nelle attività comuni come il pasto o l’uso dei servizi igienici, sia la capacità dei minori di aderire alle misure di distanziamento sociale e prevenzione. Il rapporto minimo è così fissato: per i bambini in età di scuola dell’infanzia (dai 3 ai 5 anni), un rapporto di un adulto ogni 5 bambini; per i bambini in età di scuola primaria (dai 6 agli 11 anni), un rapporto di un adulto ogni 7; per gli adolescenti in età di scuola secondaria (dai 12 ai 17 anni), un rapporto di un adulto ogni 10.

 In & Out. Triage in entrata

Ingresso e rientro a casa dei bambini ed adolescenti dovrà svolgersi senza comportare assembramento. Per questo è opportuno «scaglionarne l’ingresso» ogni 5/10 minuti e organizzare «l’accoglienza all’esterno» per evitare che gli adulti accompagnatori entrino negli spazi dei centri estivi. Quando possibile, saranno opportunamente differenziati i punti di ingresso dai punti di uscita, con individuazione di percorsi obbligati. Minori e operatori devono lavarsi le mani con acqua e sapone o con gel igienizzante (da tenere fuori dalla portata dei bambini) prima in entrate e uscita. È prevista una vera e propria procedura di triage: chiedere ai genitori se il bambino o l’adolescente ha avuto la febbre, tosse, difficoltà respiratoria o è stato male a casa; dopo aver igienizzato le mani, verifica della temperatura corporea. Identica procedura all’entrata per gli operatori.

 Selezione degli operatori

Oltre alla verifica dei requisiti di formazione, sarà necessario prevedere un certo numero di supplenti disponibili in caso di necessità. Tutto il personale, (professionale e volontario), deve essere formato sui temi della prevenzione dal Covid-19. Molto importante è anche che tutti gli operatori conoscano per tempo lo spazio in cui andranno ad operare per programmare in anticipo le attività. La stabilità dei gruppi e degli operatori è fondamentale per tracciare casi potenziali di contagio. Divieto per le attività che comprendano assembramenti di più persone, come le feste con i genitori.

 Progetto educativo

Il gestore dei centro estivo deve garantire l’elaborazione di uno specifico progetto da sottoporre preventivamente all’approvazione del Comune. Il progetto dovrà specificare gli spazi utilizzati, il numero e l’età dei bambini, l’elenco del personale impiegato, il calendario di apertura e l’orario quotidiano e le modalità di accoglienza e uscita in considerazione delle norme anti Covid-19.

 Disabili

Nella consapevolezza delle particolari difficoltà che le misure restrittive per contenere i contagi hanno comportato per bambini ed adolescenti con disabilità, e della necessità di includerli in una graduale ripresa della socialità, particolare attenzione e cura vanno rivolte alla definizione di modalità di attività e misure di sicurezza specifiche per coinvolgerli nelle attività estive. Nel caso di bambini ed adolescenti con disabilità il rapporto numerico andrebbe potenziato integrando la dotazione di operatori nel gruppo dove viene accolto il bambino o l’adolescente, anche favorendo il rapporto numerico 1 a 1.

 Outdoor education

Le linee guida del governo si focalizzano anche sulla cosiddetta outdoor education  definizione con cui si sottolinea non solo l’aspetto ricreativo, ma innanzitutto il legame fra l’esperienza dell’ambiente e della natura e lo sviluppo di importanti dimensioni dell’esperienza individuale. La realizzazione di attività all’aperto rappresenta peraltro un importante elemento di prevenzione sanitaria.

Agrate Brianza, 18/05/2020 ore 16.30

Paolo Fasani
Presidente Regionale CSI Lombardia

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 Ripartenza – Seconda comunicazione

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 17/05/2020 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri avente d’oggetto “Disposizioni attuative del D.L. 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del D.L. 16/05/2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.”

Oltre alle disposizioni relative all’attività ludica all’aperto, all’ambito sportivo e ai comprensori sciistici, (art. 1 comma 1 lett. b), c), d), e) f), g) ed h) che si riportano successivamente nella presente mail,  l’allegato 8 al citato Decreto è relativo alle Linee Guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella Fase 2 dell’emergenza COVID-19 redatto dal Dipartimento delle Politiche per la Famiglia della Presidenza dei Consigli dei Ministri, che, unitamente ad un sunto delle stesse, sarà oggetto di successiva comunicazione.

Segnaliamo che le disposizioni del citato DPCM potranno essere integrate da apposite ordinanze Regionali in relazione all’evolversi della situazione epidemiologica.

La Regionale Lombardia con Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 547 del 17/05/2020 che si riporta limitatamente alle parti relative all’attività sportive e ludica, ha regolamentato il periodo tra il 18 Maggio 2020 e il 31/05/2020, fermo restando che, qualora il monitoraggio quotidiano degli indicatori di andamento dell’epidemia  (segnalazione casi sospetti, incidenza dei nuovi casi, ricoveri) evidenziasse un rallentamento del rischio sanitario, o a l’insorgenza di cluster territoriali, la Regione medesima provvederà a riconsiderare le disposizioni di cui all’Ordinanza stessa.

Estratto del DPCM  17/05/2020:

Omississ……….

 Art. 1. Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale.

  1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:
  2. a) i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante;
  3. b) l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento di cui all’articolo 1, comma 8, primo periodo, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8;
  4. c) a decorrere dal 15 giugno 2020, è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8; le Regioni e le Province Autonome possono stabilire una diversa data anticipata o posticipata a condizione che abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali;
  5. d) è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;
  6. e) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse. I soli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione a competizioni di livello nazionale ed internazionale, possono spostarsi da una regione all’altra, previa convocazione della federazione di appartenenza. Ai fini di quanto previsto dalla presente lettera, sono emanate, previa validazione del Comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento della protezione civile, apposite linee-guida a cura dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, su proposta del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva;
  7. f) l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a decorrere dal 25 maggio 2020. A tali fini, sono emanate linee guida a cura dell’Ufficio per lo Sport, sentita la FMSI, fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle regioni e dalle province autonome, ai sensi dell’art. 1, comma 14 del decreto-legge n. 33 del 2020. Le Regioni e le Province Autonome possono stabilire una diversa data anticipata o posticipata a condizione che abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali;
  8. g) per l’attuazione delle linee guida, di cui alle precedenti lettere e) e f) , e in conformità ad esse, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP, nonché le associazioni, le società, i centri e i circoli sportivi, comunque denominati, anche se non affiliati ad alcun organismo sportivo riconosciuto, adottano, per gli ambiti di rispettiva competenza e in osservanza della normativa in materia di previdenza e sicurezza sociale, appositi protocolli attuativi contenenti norme di dettaglio per tutelare la salute degli atleti, dei gestori degli impianti e di tutti coloro che, a qualunque titolo, frequentano i siti in cui si svolgono l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere;
  9. h) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;

Estratto dell’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 547 del 17/05/2020:

…..omississ…..

1.5 Attività sportive e ludico-ricreative

  1. Le attività sportive svolte individualmente all’aria aperta, sia a livello dilettantistico che professionistico, di sport individuali e non individuali (a titolo esemplificativo e non esaustivo golf, pesca sportiva e amatoriale, tiro con l’arco, tiro a segno, tiro a volo, atletica, equitazione, vela, canoa, attività sportive acquatiche, canottaggio, tennis, paddle, corsa, escursionismo, arrampicata sportiva, ciclismo, mountain-bike, automobilismo, motociclismo, go-kart, ecc.), possono essere consentite anche nell’ambito di impianti sportivi, centri e siti sportivi, qualora siano ivi praticabili, compreso lo svolgimento di lezioni individuali o per piccoli gruppi fino a un massimo di quattro persone esclusi gli istruttori, subordinatamente all’osservanza delle misure di cui ai successivi commi del presente paragrafo. Tali previsioni potranno essere aggiornate con successivi protocolli che saranno stipulati con le Federazioni sportive.
  2. I gestori di impianti sportivi, di centri sportivi e di siti sportivi che rendono accessibili le aree adibite alla pratica sportiva all’aria aperta, vietano la fruizione di spazi e servizi accessori (ad esempio, palestre, luoghi di socializzazione, docce e spogliatoi), fatto salvo per quanto riguarda i locali di transito necessari agli accessi e i locali adibiti a servizi igienici. Sono da considerare aree adibite alla pratica sportiva all’aria aperta anche le strutture fisse (es. tensostrutture), che siano aperte completamente sui lati, con porte e teloni scorrevoli.
  3. I suddetti gestori, oltre a garantire la corretta e costante sanificazione ed igienizzazione degli ambienti al chiuso e dei servizi igienici, devono assicurare il contingentamento degli ingressi, l’organizzazione di percorsi idonei, l’adozione di tutte le misure di prevenzione e protezione utili per assicurare il distanziamento sociale, il rispetto delle distanze di sicurezza, il divieto di assembramento e la corretta modalità di utilizzo delle attrezzature sportive (a titolo esemplificativo e non esaustivo: prenotazione online o telefonica degli spazi, turnazioni, gestione degli accessi al sito sportivo e dei percorsi degli utenti).
  4. Non sono consentite le attività, neanche all’aperto, di piscine e palestre.
  5. ……Omississ……
  6. A decorrere dal 25 maggio 2020 limitatamente ai soli atleti riconosciuti di interesse nazionale dalla Federazione Italiana Sport Invernali al fine di consentire il raggiungimento delle aree ove svolgere gli allenamenti, è consentita la ripresa delle attività degli impianti del territorio lombardo a fune e di risalita del comprensorio sciistico del Passo dello Stelvio, non classificati di Trasporto Pubblico Locale (ai quali, come tali, non sono applicate le misure stabilite nell’Ordinanza del Presidente della Regione Lombardia n. 538 del 30/04/2020), nel rispetto dei protocolli di sicurezza che saranno definiti da Regione Lombardia entro la data di ripresa dell’attività.

Agrate Brianza, 18/05/2020 ore 16.15

Paolo Fasani
Presidente Regionale CSI Lombardia

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Aggiornamento del 07/05/2020

Ripartenza – Prima Comunicazione

Ripresa delle attività sportive individuali all’aria aperta

 Il Presidente della Giunta Regionale della Regione Lombardia ha emesso l’Ordinanza n. 541 del 07/05/2020, che produce effetto dalla data dell’08 maggio 2020 ed è efficace fino al 17 maggio 2020, con cui si prevede che le attività sportive individuali all’aria aperta (a titolo esemplificativo e non esaustivo golf, tiro con l’arco, tiro a segno, atletica, equitazione, vela, canoa, attività sportive acquatiche individuali, canottaggio, tennis, corsa, escursionismo, arrampicata sportiva, ciclismo, mountain-bike, automobilismo, motociclismo, go-kart), possono essere consentite nell’ambito dei rispettivi impianti sportivi, centri e siti sportivi, subordinatamente all’osservanza delle seguenti misure:

– I gestori di impianti sportivi, di centri sportivi e di siti sportivi che rendono accessibili le aree adibite alla pratica sportiva all’aria aperta, vietano la fruizione di spazi e servizi accessori (ad esempio, palestre, luoghi di socializzazione, bar e ristoranti, docce e spogliatoi), fatto salvo per quanto riguarda i locali di transito necessari agli accessi e i locali adibiti a servizi igienici.

– I suddetti gestori, oltre garantire la corretta e costante sanificazione e igienizzazione degli ambienti al chiuso e dei servizi igienici, devono assicurare il contingentamento degli ingressi, l’organizzazione di percorsi idonei e l’adozione di tutte le misure utili per assicurare il distanziamento sociale e il divieto di assembramento (a titolo esemplificativo prenotazione online o telefonica degli spazi, turnazioni, gestione degli accessi al sito sportivo e dei percorsi degli utenti).

– Rimane fatto salvo quanto previsto dall’Ordinanza n. 539 del 3 maggio 2020 e in particolare dal punto 1.1 dell’art. 1 relativamente all’utilizzo della mascherina e delle altre protezioni individuali.

Il mancato rispetto delle misure previste dall’Ordinanza n. 541 del 7 maggio 2020 è sanzionato secondo quanto previsto dall’art. 4 del Decreto Legge del 25 marzo 2020 n. 19.

Agrate Brianza, 07/05/2020 ore 21:30

Paolo Fasani
Presidente Regionale CSI Lombardia

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Aggiornamento del 30/03/2020

Informiamo che la Presidenza Nazionale del CSI sta effettuando in queste ore una rilevazione delle ricadute economiche che l’emergenza Coronavirus avrà sulle proprie società affiliate. I dati così raccolti saranno presentati, attraverso il CONI Nazionale unitamente a quelli provenienti dagli altri Organismi Sportivi, al Governo italiano, allo scopo di fotografare il problema e quantificare eventuali interventi urgenti di sostegno alle società sportive con provvedimenti legislativi ad hoc di natura economica.

Tutte le società sportive affiliate, pertanto, sono invitate a compilare un semplice form online, rispondendo in modo realistico a qualche semplice domanda. Il link per accedere al modulo online verrà inviato via email a tutte le società affiliate, oppure è reperibile in un apposito box appena entrati nell’area riservata di Tesseramento Online CSI.

I moduli online vanno compilati ENTRO le ore 24 di MARTEDI 31 MARZO 2020. 

Questo il link della news presente sul nostro portale:

http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4385

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Aggiornamento del 18/03/2020

Pubblichiamo la lettera del Presidente nazionale in cui si comunica che la Presidenza nazionale del Centro Sportivo Italiano ha deciso di annullare le finali regionali e nazionali programmate fino a tutto luglio 2020.

Lettera Presidente nazionale 18-03-2020
Comunicazione CSI Lombardia

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Aggiornamento del 11/03/2020

 Comunicazione CSI Lombardia

Facciamo seguito alle Comunicazioni n. 9 del 06/03/2020 e n. 10 del 09/03/2020 con cui si comunicava il rinvio delle manifestazioni Sportive Regionali del CSI Lombardia e la  sospensione di tutte le attività fino al 03/04/2020 compreso, per comunicare che, stante la situazione di emergenza sanitaria in cui versa la Regione Lombardia, la limitazione della mobilità (salvo le situazioni di urgenza ed indifferibilità) di cui al DPCM del 08/03/2020 che non consentono, per ora,  fino al 04/04/2020 la libera circolazione e quindi l’impossibilità di procedere all’organizzazione delle manifestazioni e in attesa delle decisioni della Presidenza Nazionale CSI in ordine alla programmazione dei Campionati Nazionali, il Comitato Regionale CSI Lombardia ha deciso la sospensione e il rinvio a data da destinarsi anche delle gare previste per il 04 e 05/04/2020.

Riepiloghiamo pertanto la situazione:

SPORT INDIVIDUALI

Alla data attuale risultano pertanto sospese e rinviate a data da destinarsi le seguenti manifestazioni:

Manifestazioni Sportive Regionali:

  • 1ª Prova Regionale di Ginnastica Artistica CSI – Capriolo (BS) –  14/15 Marzo 2020;
  • 2ª Prova Regionale di Ginnastica Artistica CSI – Arese (MI) – 21/22 Marzo 2020;
  • 2ª Prova Regionale di Nuoto CSI – Edolo (Vcm) – 29 Marzo 2020;
  • 1ª Prova Regionale di Ginnastica Ritmica CSI – Merate (LC) –  28/29 Marzo 2020;
  • Prova Regionale di Biliardino a Coppie Fisse – Castiglione delle Stiviere (BS) –  29 Marzo 2020;
  • 3ª Prova del Campionato Regionale di Tennis Tavolo – Coccaglio (BS) – 5 Aprile 2020;
  • 3ª Prova del Campionato Regionale di Ginnastica Artistica – Arcore (LC) – 4/5 Aprile 2020;
  • 2ª Prova del Campionato Regionale di Ginnastica Ritmica – Capriolo (BS) – 4/5 Aprile 2020;
  • 3ª Prova del Campionato Regionale di Nuoto – Brescia – 5 Aprile 2020;
  • 2ª Prova del Campionato Regionale di Judo – Berzo Inferiore (Vcm) – 5 Aprile 2020;

In funzione delle tempistiche e delle decisioni che saranno assunte dalla Presidenza Nazionale CSI in ordine alle Manifestazioni Nazionali Sport Individuali, il Comitato Regionale CSI Lombardia, in accordo con i Comitati Territoriali e le Commissioni Tecniche Regionali di disciplina, valuterà se riprogrammare la conclusione dei Campionati Regionali Sport Individuali (eventualmente anche solo fino al titolo di campione regionale) o se procedere all’annullamento degli stessi.

Si segnala già fin d’ora che, in relazione a quanto sopra, si procederà alla compensazione delle quote di iscrizione già riconosciute in caso di riprogrammazione delle attività o alla restituzione delle stesse in caso di annullamento dei Campionati Regionali Individuali, limitatamente alle gare sospese e annullate.

SPORT DI SQUADRA

Per quanto attiene le Finali Regionali gli Sport di Squadra CSI Lombardia, si comunica ai Comitati Territoriali di non considerare e di non tenere conto dei termini, a suo tempo indicati, per la conclusione dei Tornei e dei Campionati Territoriali. Ogni Comitato, appena possibile, in relazione alle disposizioni normative e alla valutazione dell’opportunità di riprendere l’Attività Sportiva, procederà a riprogrammare la conclusione dei propri Campionati, comunicando alla Segreteria Regionale CSI Lombardia e alla Direttore Tecnico Sport di Squadra le relative date di possibile conclusione.

In funzione delle tempistiche segnalate dai Comitati e delle decisioni che saranno assunte dalla Presidenza Nazionale CSI in ordine alle Manifestazioni Nazionali, il Comitato Regionale CSI Lombardia, in accordo con i Comitati Territoriali, valuterà se riprogrammare le fasi finali regionali degli Sport di Squadra (eventualmente anche solo fino al titolo di campione regionale) o se procedere all’annullamento delle fasi stesse.

ATTIVITA’ SPORT & GO

Analogamente ai Campionati relativi agli Sport di Squadra anche la fase finale dell’attività Sport & Go CSI, prevista per il 10 maggio 2020, dovrà tenere conto della conclusione delle relative attività a livello territoriale. In funzione delle tempistiche segnalate dai Comitati e delle decisioni che saranno assunte dalla Presidenza Nazionale CSI in ordine alla Manifestazione Nazionale, il Comitato Regionale CSI Lombardia in accordo con i Comitati Territoriali, fornirà le indicazioni in ordine alla eventuale riprogrammazione o all’annullamento delle fasi stesse.

MEETING POLISPORTIVO REGIONALE CSI LOMBARDIA

Per quanto attiene al Meeting Polisportivo Regionale CSI previsto a Cesenatico (FC) dal 24 al 26 Aprile 2020, in relazione all’evolversi della situazione sanitaria legata alle modalità logistiche della manifestazione stessa, nonché nella considerazione che i partecipanti sono tutti in età scolastica (la manifestazione prevede l’assenza di un ulteriore giorno di lezione) e che le squadre iscritte partecipano ai Campionati dei Comitati Territoriali che dovranno recuperare e riprogrammare l’attività avendo a disposizione un limitato arco temporale, il Comitato Regionale CSI Lombardia ne comunica l’annullamento.

Si segnala già fin d’ora che le quote già pagate dai Comitati e/o dalle Associazioni Sportive saranno rimborsate con le modalità che saranno successivamente comunicate.

FORMAZIONE REGIONALE CSI LOMBARDIA

Lo Stage Regionale Arbitri di Calcio a 5, Calcio a 7 Calcio a 11, Pallavolo, Pallacanestro – Test Atletici – previsto a Pedrengo (BG) per Sabato 04 Aprile 2020 è rinviato a data da destinarsi anche in relazione ai provvedimenti che saranno assunti dalla Presidenza Nazionale CSI.

Il Presidente Nazionale del Centro Sportivo Italiano, Vittorio Bosio, con nota del 10 marzo 2020, a nome della Presidenza Nazionale, ha comunicato la proroga della sospensione di ogni attività sportiva fino a nuova comunicazione contraria. Nel rispetto dei provvedimenti di legge.

Il Centro Sportivo Italiano Comitato Regionale CSI Lombardia, e tutti i Comitati Territoriali della Regione, confermano la sospensione della propria attività già divulgata con la Comunicazione n.10 del 09/03/2020.

La presente per comunicazione e diffusione a tutte le Associazioni Sportive e ai Soggetti interessati alle Manifestazioni ed Iniziative sopra riportate.

I Responsabili Sport Individuali, Sport di Squadra, Meeting Polisportivo/Attività Sport&Go e della Formazione CSI Lombardia provvederanno alla ulteriore diffusione delle sospensioni o degli annullamenti sopra riportati.

Agrate Brianza, 11/03/2020 ore 11.00

Paolo Fasani (Presidente Regionale CSI Lombardia)

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Aggiornamento del 10/03/2020

Comunicazione dalla Presidenza Nazionale

 Viste le recenti disposizioni del Governo e l’evoluzione del contagio in tutto il Paese, la Presidenza Nazionale ha deciso di prorogare la sospensione di ogni attività sportiva fino a comunicazione contraria.

Va da sé, naturalmente, che i provvedimenti di legge vietano anche ogni tipo di assembramento di persone, e ciò significa anche la sospensione ed il rinvio a data da destinarsi di ogni attività associativa, di eventuali assemblee, di riunioni territoriali o regionali, nonché di corsi formativi che non siano svolti in modalità online.

Roma, 10 marzo 2020

Vittorio Bosio (Presidente nazionale)

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Aggiornamento del 09/03/2020

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’ 08 Marzo 2020 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentiti i Ministri competenti, il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e, per i profili di competenza, i Presidenti delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte e Veneto, avente ad oggetto “Ulteriori disposizioni attuative del Decreto Legge 23/02/2020 n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.”

Con detto Decreto si dispone che:

 Art. 1 (Misure urgenti di contenimento del contagio nella Regione Lombardia e nelle Provincie di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia).   

  • comma 1 lettera d): Sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici e privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano;
  • comma 1 lettera f): Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;
  • comma 1 lettera g): Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;
  • comma 1 lettera s): sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;

 Art. 5 Disposizioni Finali

  • comma 1: le disposizioni del presente Decreto producono effetto dalla data dell’8 marzo 2020 e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020.
  • comma 2: le misure di cui agli articoli 2 e 3 si applicano anche ai territori di cui all’articolo 1, ove per tali territori non siano previste analoghe misure più rigorose.
  • comma 3: dalla data di efficacia delle disposizioni del presente Decreto cessano di produrre effetti i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° marzo e 4 marzo 2020.
  • comma 4: resta salvo il potere di ordinanza delle Regioni, di cui all’articolo 3, comma 2, del Decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6.

Allegato 1 Misure igienico-sanitarie

  • lettera d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;

Il Centro Sportivo Italiano Comitato Regionale CSI Lombardia e i Comitati Territoriali della Lombardia, applicano integralmente e tassativamente quanto disposto dalle Autorità Governative con la totale sospensione delle Attività fino al 03/04/2020, salvo diverse disposizioni delle competenti Autorità medesime.

Analogamente si richiama ad un assoluto e rigoroso rispetto da parte delle Associazioni e Società Sportive affiliate in ordine al divieto di poter svolgere allenamenti (salvo la deroga e con le modalità di cui all’art. 1 comma 1 lettera d) del DPCM in epigrafe citato).

Per quanto riguarda le Attività Regionali, nel confermare la totale sospensione di tutte le gare programmate fino al 03/04/2020, come da comunicazioni precedenti, si avvisa che entro Giovedì 12/03/2020, saranno fornite indicazioni anche in ordine alle manifestazioni previste dopo il termine citato del 03/04/2020.

La presente per comunicazione, diffusione e possibilmente, pubblicazione, anche per estratto, sui siti dei Comitati Territoriali.

Agrate Brianza, 09 Marzo 2020 ore 10.45

Paolo Fasani
Presidente Regionale CSI Lombardia

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Aggiornamento del 05/03/2020

Si comunica che il Presidente Nazionale del Centro Sportivo Italiano, Sig. Vittorio Bosio, a seguito delle disposizioni del DPCM del 04 Marzo 2020, in relazione alle normative in esso contenute, ha disposto la sospensione delle attività ufficiali del CSI fino al 15 marzo 2020 compreso, salvo diverse comunicazioni che saranno tempestivamente inviate a tutta l’Associazione.

A seguito di specifici chiarimenti richiesti ed attesi alle competenti Autorità, riguardante l’attività sportiva, il Centro Sportivo Italiano provvederà a nuovi aggiornamenti in merito alle iniziative e attività programmate a livello nazionale.

Pertanto, anche su tutto il territorio della Regione Lombardia l’attività del Centro Sportivo Italiano (sia regionale che territoriale) è sospesa.

Agrate Brianza, 05 Marzo 2020 ore 11.50

Paolo Fasani
Presidente Regionale CSI Lombardia

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Aggiornamento del 01/03/2020

A seguito dell’entrata in vigore del DPCM del 01/03/2020 in ordine alle misure di prevenzione e contenimento del contagio da nuovo Coronavirus SARS-CoV-2 (noto anche come CoViD-19) nei territori del Nord Italia, riassumiamo di seguito lo “stato dell’arte” relativo all’ambito delle manifestazioni/eventi di carattere ludico, sportivo, didattico, formativo e aggregativo in genere.

IL CSI SI ATTIENE ALLE DISPOSIZIONI REGIONALI

LOMBARDIA – Fino al 08/03/2020 (prorogabile) in tutti i Comuni sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine  e  disciplina,  in  luoghi pubblici o privati. Resta  consentito  lo  svolgimento  dei  predetti eventi  e  competizioni,  nonche’  delle   sedute   di   allenamento, all’interno di impianti  sportivi  utilizzati  a  porte  chiuse, salvo quanto previsto per i Comuni della cosidetta “Zona Rossa”. È fatto divieto di trasferta dei tifosi residenti nella regione per la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni e province. Sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

ZONA ROSSA – Nei comuni lombardi di BertonicoCasalpusterlengoCastelgerundoCastiglione d’AddaCodognoFombioMaleoSan FioranoSomaglia, Terranova dei Passerini e nel comune veneto di Vò Euganeo: fino al 08/03/2020 (prorogabile) divieto di ogni forma di eventi, manifestazioni e riunioni anche se svolti in luoghi pubblici aperti al pubblico; quindi NO a gare e anche ad allenamenti collettivi (di squadra o gruppo), NO a riunioni di ogni genere, divieto di accesso nei Comuni e di allontanamento dagli stessi e altre misure eccezionali di contenimento del contagio

EMILIA-ROMAGNA – Fino al 08/03/2020 (prorogabile) in tutti i Comuni sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine  e  disciplina,  in  luoghi pubblici o privati. Resta  consentito  lo  svolgimento  dei  predetti eventi  e  competizioni,  nonche’  delle   sedute   di   allenamento, all’interno di impianti  sportivi  utilizzati  a  porte  chiuse. È fatto divieto di trasferta dei tifosi residenti nella regione per la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni e province. Per la sola provincia di PIACENZA: sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Si allega anche circolare della Presidenza nazionale del 01/03/2020

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Aggiornamento del 25/02/2020

A seguito dell’entrata in vigore delle varie Ordinanze regionali emanate di concerto con il Ministero della Salute, in ordine alle misure di prevenzione e contenimento del contagio da Coronavirus COVID-19 nei territori del Nord Italia, riassumiamo di seguito lo “stato dell’arte” relativo all’ambito delle manifestazioni/eventi di carattere ludico, sportivo, didattico, formativo e aggregativo in genere.

IL CSI SI ATTIENE ALLE DISPOSIZIONI REGIONALI

LOMBARDIA – Fino al 01/03/2020 (prorogabile) divieto di ogni forma di eventi, manifestazioni e riunioni anche se svolti in luoghi pubblici aperti al pubblico; quindi NO a gare di nessun tipo e NO anche ad allenamenti collettivi (di squadra o gruppo) in luoghi chiusi; SI solo agli allenamenti in luogo aperto, ma è VIETATO l’utilizzo di spogliatoi e di locali chiusi. E’ consentito l’accesso e l’utilizzo delle strutture sportive ai soli atleti professionisti.

ZONA ROSSA – Nei comuni lombardi di BertonicoCasalpusterlengoCastelgerundoCastiglione d’AddaCodognoFombioMaleoSan FioranoSomaglia, Terranova dei Passerini e nel comune veneto di Vò Euganeo: fino al 08/03/2020 (prorogabile) divieto di ogni forma di eventi, manifestazioni e riunioni anche se svolti in luoghi pubblici aperti al pubblico; quindi NO a gare e anche ad allenamenti collettivi (di squadra o gruppo), NO a riunioni di ogni genere, divieto di accesso nei Comuni e di allontanamento dagli stessi e altre misure eccezionali di contenimento del contagio.

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Alleghiamo la comunicazione pervenuta in mattinata (23/02/2020) dalla Presidenza nazionale

Ai Consiglieri Nazionali CSI

Ai Membri di Direzione e Presidenza Nazionale

Alle Presidenze Regionali CSI

Agli Organi Collegiali CSI

Cari amici,

desidero informarvi che il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, On. Vincenzo Spadafora , ha inviato, a margine del Consiglio dei Ministri urgente tenutosi ieri in tarda serata presso la sede della Protezione Civile Nazionale, un Comunicato rivolto al Presidente del CONI Giovanni Malagò e da questi immediatamente divulgato a tutti gli Organismi Sportivi, che invita alla sospensione di tutte le attività sportive nelle regioni Lombardia e Veneto.

Alla luce di ciò, in accordo pertanto con le decisioni del Governo Italiano, la Presidenza Nazionale CSI in via di massima urgenza ha disposto la sospensione immediata a partire dalla giornata odierna del 23 febbraio 2020 e fino a comunicazione contraria, di tutte le manifestazioni e competizioni sportive, di ogni ordine e disciplina, ivi compresi anche gli allenamenti collettivi, organizzate dal CSI e dalle società sportive ad esso affiliate, in tutto il territorio della Lombardia e del Veneto , al fine di tutelare la salute generale e contenere in maniera efficace il rischio di contagio da Coronavirus Covid-19. La decisione è stata pubblicata sul nostro portale internet, sulle nostre pagine social ed è stata inviata via email a tutte le società affiliate che operano in quei territori.

Da quando ieri pomeriggio ci siamo salutati al termine del CN, la situazione è mutata velocemente, e non escludiamo che possa mutare ancora nelle prossime ore. Tutta la Direzione Nazionale è allarmata e attivata per seguire costantemente l’evolversi della situazione nelle Regioni interessate e in quelle circostanti. E’ di pochi minuti fa, infatti, la notizia che l’Università degli Studi di Bologna ha sospeso in via cautelativa per una settimana le lezioni, e le sessioni degli esami di profitto e di laurea sia nella sede di Bologna che nelle sedi decentrate in Emilia Romagna. Ed è notizia di stamattina che anche la FIPAV Piemonte ha sospeso le attività di pallavolo in quella Regione. Nell’usare comportamenti e nell’adottare scelte orientate alla attenzione e alla cautela, cari amici, è tuttavia anche nostro compito evitare che si diffonda un dannoso allarmismo oppure notizie false su una diffusione del contagio in altri distretti, che al momento non è accertato.

Perciò la Presidenza Nazionale CSI, confidando nella massima collaborazione ed impegno da parte di tutti i Comitati territoriali e di tutte le società affiliate e pur invitando ad adottare il principio di massima cautela al fine di tutelare la sicurezza pubblica e personale nostra e di tutti gli associati e delle loro famiglie, ritiene doveroso seguire strettamente le indicazioni emanate dalle Autorità sanitarie e politiche, assicurando tempestive comunicazioni sull’evolversi della situazione sanitaria nelle zone interessate e in tutto il territorio nazionale.

 

Con l’invito, in questa domenica, a rivolgere tutti quanti  una   preghiera ed un pensiero per le persone colpite e per i colleghi del CSI che in quelle zone stanno fronteggiando una situazione complicata, Vi saluto con l’amicizia di sempre.

Vittorio Bosio
Presidente Nazionale