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Prima serata Tre Sere Dirigenti

Prima serata Tre Sere Dirigenti

“Lo sport al servizio dell’umanità”

Dare e mettersi al servizio, a disposizione degli altri, gratuitamente, per ricevere tanta gioia: questo, in estrema sintesi, il grande messaggio lanciato da Astutillo Malgioglio, intervenuto alla prima serata del percorso formativo “Tre Sere Dirigenti”, lunedì 22 ottobre scorso.

Una testimonianza forte, quella dell’ex-portiere di serie A, che probabilmente ha sorpreso molti, soprattutto chi magari non lo conosceva bene, e in modo particolare perché molto lontano dagli stereotipi dei calciatori famosi.  Persona semplice, ma molto determinata e ricca dentro, cresciuta in un ambiente in cui la casa era aperta agli altri, a chi aveva bisogno, con un profondo senso del dovere e della correttezza, e con una grande fede, che più volte è emersa dai suoi interventi.

Un campione un po’ “fuori dagli schemi”, che non avrebbe mai rinunciato a seguire i suoi progetti esterni alla sua attività professionistica nel mondo del calcio, anche a discapito della carriera, una carriera che, come ha più volte sottolineato, gli ha consentito, anche sotto il profilo economico, di avere a disposizione delle risorse da “dare” agli altri, a chi ha più bisogno, a chi è in difficoltà, in particolare ai disabili, che sta seguendo dal lontano 1977, con la collaborazione indispensabile della moglie, ed ora anche della figlia, con l’Associazione Era 77: “Mettiamo a disposizione la nostra esperienza: il Signore mi ha dato questo talento, mi ha detto di fare queste cose e io sono contento di servirlo. Mi sento libero, mi viene naturale…. queste persone mi danno tanta gioia…” .

Più volte è emerso il tema della capacità (desiderio) di “sporcarsi le mani” mettendosi al servizio degli altri, della grande gioia che si prova nel dare, del legame di amicizia che si crea con le persone che si seguono e si aiutano, della grande sofferenza della vita dietro alla quale ci sarà poi una grande gioia, della necessità di ritornare a scoprire i valori della vita, soprattutto da parte dei giovani.

Un invito a riscoprire i valori della gratuità, del volontariato, dell’attenzione all’altro, fatto in maniera molto spontanea e sincera, raccontato in modo molto semplice e naturale….davvero un bell’esempio di vita.

Come intermezzo tra la testimonianza di Malgioglio e gli interventi del pubblico, le premiazioni degli atleti disabili della società sportiva il Dosso di Castelleone per la partecipazione alle fasi nazionali dei campionati di pallavolo integrata, calcio a 5 e atletica leggera, disciplina quest’ultima in cui hanno fatto incetta di medaglie.