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GIOCARE NELLA SERIE “A” EDUCATIVA! SUBITO!

GIOCARE NELLA SERIE “A” EDUCATIVA! SUBITO!

Serata formativa per operatori provinciali – 13 marzo 2018

Dopo tanti anni ci abbiamo riprovato ed è stato un buon passaggio di riflessione e di provocazione.

Roberto Mauri, psicologo e formatore CSI, è tornato a farci visita, sollecitato dalla commissione formazione del comitato Cremonese su di un tema un po’ strano: valori e prospettive dell’essere CSI oggi. La serata era aperta a tutti coloro che nel comitato svolgono un ruolo di servizio: dalla presidenza al consiglio, dalle commissioni agli arbitri. Si è voluto creare un’occasione trasversale di formazione in cui tutti si sarebbero riconosciuti non per quello che fanno, ma – una buona volata – per lo spirito che li accomuna, dentro le fatiche e le tensioni del quotidiano. Prima ancora di pensare per l’ennesima volta a questioni organizzative, classifiche, regolamenti… perché non poter pensare al CSI come innanzitutto una famiglia educativa? Ma – si sa – l’educazione può essere proposta e valutata solo se i suoi attori condividono certe finalità, certi valori.

Mauri è partito da una provocazione molto alta e forse un po’ indisponente: vogliamo giocare nella serie A educativa, cioè vogliamo essere i migliori nella relazione con i bambini e i ragazzi dei nostri oratori, nelle nostre squadre e nelle nostre società; e questo non per superbia, ma per mandato.

Lavorare insieme non è facile ma si può imparare, con un po’ di pazienza e determinazione, a condividere gli obiettivi e a maturare nel senso di corresponsabilità.

In gioco c’è la credibilità e l’efficacia non strumentale ma esistenziale umana della proposta sportiva CSI.

Nell’introduzione che è stata premessa all’intervento di Mauri, si è condiviso anche il rischio di essere esposti, come educatori e volontari, a logiche di potere e di narcisismo: una esposizione tipica della società contemporanea a cui è bene prestare attenzione e contrastare con le migliori energie adulte, che hanno scelto, per essere se stesse, di generare e benedire più che di trattenere e sottrarre. Anche per questo essere nel CSI può disinnescare certe compromissioni, poiché si riscopre il valore del lavoro per gli altri e con gli altri.

Ecco dunque in poche battute i valori e le prospettive del CSI: formare una squadra fraterna che persegue i valori spirituali e formativi dello sport, e che desidera sfidarsi a dare il meglio di sé per il servizio non ai migliori, ma al miglior stile educativo.

Provocazioni ed eredità molto grandi e molto pesanti, che a fatica si possono onorare, ma che servono per non trasformare il lavoro di comitato in una burocrazia stanca e ripetitiva.